5 dicembre 2023 il Diritto all’oblio oncologico è legge!

Il 5 dicembre nella seduta del pomeriggio il Senato ha approvato all’unanimità la legge sull’oblio oncologico. Un provvedimento trasversale, su cui tutti i partiti si sono trovati d’accordo superando le tante divisioni.

In sintesi i principali contenuti della legge si possono così riassumere:

  • – Per diritto all’oblio oncologico si intende il diritto delle persone guarite da una patologia oncologica di non fornire informazioni nè subire indagini in merito alla propria pregressa condizione patologica;
  • – In relazione all’accesso ai servizi finanziari, bancari e assicurativi, i termini sono 10 anni dalla fine del trattamento, in assenza di rediciva, 5 per patologia insorta prima dei 21 anni di età;
  • – Stessi termini si applicano per l’adozione e l’accesso alle procedure concorsuali;
  • – Sarà predisposto un DM del Ministero del Lavoro finalizzato a definire misure per assicurare ugualianza di opportunità nell’ambito lavorativo;
  • – Un DM del Ministero della Salute definirà l’elenco delle eventuali patologie oncologiche per le quali si applicano termini inferiori ai 10-5 anni standard

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Cosa significa per noi: stop alle discriminazioni!

Oggi è garantita agli ex pazienti oncologici, pediatrici e non, la possibilità di esercitare i propri diritti in condizioni di uguaglianza rispetto al resto della popolazione. Fino ad oggi una volta guariti dal cancro i ragazzi e le ragazze, con età media di 25-29 anni, si trovavano ad affrontare altre sfide non alla pari dei loro coetanei.

Si stima che in Europa vivano dai 300.000 ai 500.000 individui guariti da un tumore che li aveva colpiti in età pediatrica, di cui circa 50.000 in Italia. Alla guarigione dal loro tumore, però, non sempre è corrisposta, prima di questa legge, la possibilità di vivere una vita con le stesse opportunità sociali dei loro coetanei.

Il provvedimento, in sostanza, mira a favorire un reinserimento più rapido dei giovani guariti nella vita sociale e nel mondo del lavoro. Oggi, infatti, grazie al miglioramento del percorso di diagnosi e cura, sempre più bambini e adolescenti con patologia oncologica possono guarire, una proporzione che cresce di circa il 3% ogni anno. Con percentuali di guarigione in media dell’80% e di oltre il 90% nel caso di specifici tumori.

Addio discriminazioni:

  • – Nell’accesso ai servizi bancari, finanziari e assicurativi (mutui, prestiti, assicurazioni) che erano negati o concessi a prezzo più alto
  • – Nell’accesso all’adozione, che pur non essendoci una legge che lo vietasse, ci sono stati casi in cui è stata negata perché ex pazienti oncologici (bisogna tener conto che alcuni guariti dal cancro possono avere problemi di fertilità)
  • – Nell’accesso ad alcuni percorsi di carriera, se previste dichiarazioni sullo stato di salute.

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Cosa hanno fatto le Associazioni di Oncoematologia Pediatrica

Con un lavoro di squadra di FIAGOP con AIEOP è stato abbattuto il muro delle discriminazioni che hanno colpito i giovani guariti da un cancro. Nel primo passaggio in commissione Affari sociali alla Camera, dove si iniziavano a discutere le ben 10 proposte di legge presentate da tutti gli schieramenti in materia di diritto all’oblio oncologico è stata presentata una nota congiunta Fiagop-Aieop che sottolineava i punti di interesse per l’oncoematologia pediatrica. Quasi tutti successivamente accolti nel testo unificato che è stato approvato dalla Commissione.

In particolare Fiagop, di cui Peter Pan è membro fondatore, ha chiesto l’adozione dei 21 anni, anziché 18 inizialmente previsto, quale soglia di età fino alla quale il diritto all’oblio è applicato a 5 anni. Inoltre, grazie all’intervento delle Associazioni è stato evitato che la nuova norma non tenesse conto, in relazione agli aspetti medici, di quanto già in essere nell’oncoematologia pediatrica, dal Passaporto del Guarito al Registro dei fuori terapia.

Scarica qui il COMUNICATO STAMPA

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