Chi siamo

L’oncologia pediatrica

Molti bambini che si ammalano di cancro sono costretti a lasciare la propria città per cercare le cure migliori. Resteranno lontani mesi, a volte anni. Peter Pan esiste per accogliere questi bambini che con le loro famiglie vengono a Roma per curarsi. Sono bambini provenienti dall’Italia e da tutto il mondo. Diamo loro gratuitamente una casa per tutto il tempo delle cure e ogni volta che torneranno per controlli ed esami.

Una malattia rara ma curabile

Nei paesi ricchi l’80% dei bambini guarisce dal cancro, ma nel resto del mondo c’è ancora tanto, tanto da fare.

La Giornata Mondiale contro il cancro infantile

IL 15 febbraio celebriamo il coraggio, la forza e la resilienza dei bambini guerrieri.

Il settembre d’oro

Si accendono d’oro i monumenti in tutto il mondo per sensibilizzare sul cancro pediatrico

Mission

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Peter Pan si fonda sulla promessa di non lasciare mai sole le famiglie che vengono a Roma a curare i loro bambini malati di cancro dall’Italia e da tutto il resto del mondo. Il nostro modello di accoglienza intende contrastare la tendenza all’isolamento, favorendo la condivisione, la socializzazione ed il reciproco supporto tra le famiglie.

La nostra Storia

Una piccola associazione nata da un gruppo di genitori di bambini malati di cancro. Nel tempo Peter Pan ha saputo raccogliere intorno a sé centinaia di volontari e migliaia di donatori riuscendo ad aiutare oltre 700 famiglie.

1994

Era il 16 novembre quando a Roma Peter Pan veniva fondata

2000

Nasce la prima casa di accoglienza per bambini malati di cancro, il primo sogno diventato realtà

2004

Peter Pan riceve la Medaglia d’Oro al Merito della Sanità Pubblica dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi

2012

Nasce la Grande Casa di Peter Pan, un vero e proprio polo di accoglienza per aiutare ancora più bambini

2018

Raggiunte le 250.000 giornate di ospitalità e le 700 famiglie accolte

Vuoi aiutare chi sta lottando contro il cancro? Scopri tutti i modi per stare dalla loro parte.

Trasparenza

Tante persone credono in noi. È importante che possano sempre fidarsi e sapere in cosa si trasformano le loro donazioni. Per questo troverai qui i nostri bilanci e tutte le rendicontazioni sul nostro operato.

Atto costitutivo

Statuto

Codice Etico

Modello 231

Regolamento Soci e Volontari

Bilanci d'esercizio

Bilanci Sociali

Rendiconto 5x1000

Consiglio Direttivo
Roberto Mainiero

Roberto Mainiero

Presidente

Serena Battilomo

Vice Presidente

Giulio Senni

Segretario Amministrativo

Nicoletta Carloni, Giovanni Catemario, Laura Diaco, Fabrizio Gambetti, Cesarina Russo

Consiglieri

Comitato Etico
Maria Teresa Barracano Fasanelli

Maria Teresa Barracano Fasanelli

Presidente Onorario e Presidente del CE

Giuseppe De Angelis, Rosalba Di Marco, Renato Fanelli, Giovanna Leo

Membri

Gian Paolo Montini

Gian Paolo Montini

Direttore Generale

Gerarda Sinno

Gerarda Sinno

Accoglienza e Servizi alle Famiglie

Sonia Lippiello

Sonia Lippiello

Accoglienza e Strutture

Julia Schneider

Julia Schneider

Volontariato e formazione

Lucia Dell’Armi

Lucia Dell’Armi

Responsabile Amministrazione, Contabilità, Controllo di Gestione

Alessia Caccia

Alessia Caccia

Servizi Amministrativi

Elena Palcich

Elena Palcich

Responsabile Raccolta Fondi e Comunicazione

Stefano Salvi

Stefano Salvi

Donatori Individui e Comunicazione digitale

Monica Gasparinetti

Monica Gasparinetti

Corporate , Grandi Donatori, Relazioni Esterne e Comunicazione offline

Barbara Rossi

Barbara Rossi

Segreteria Operativa, Eventi e Campagne

Ester Ferrari

Ester Ferrari

Supporto alla raccolta fondi

Network

Peter Pan è membro di FIAGOP, la Federazione Nazionale delle Associazioni di Genitori di bambini e adolescenti che hanno contratto tumori o leucemie. FIAGOP è stata fondata nel 1995 con l’obiettivo di creare sinergie tra le Associazioni confederate e assicurare una rappresentanza istituzionale sia a livello nazionale che internazionale, presso enti pubblici e privati, allo scopo di migliorare e potenziare i servizi nell’ambito dell’onco-ematologia pediatrica italiana.
FIAGOP è a sua volta membro di CCI (Childhood Cancer International), la più grande organizzazione internazionale a supporto dei bambini e adolescenti malati di cancro, a cui aderiscono 181 Associazioni provenienti da 90 diversi Paesi del mondo.
  • Sostengo Peter Pan perché è una realtà concreta e umana. Una carezza di conforto nei confronti di chi lotta ogni giorno contro la malattia, un sostegno per le famiglie di tanti piccoli super eroi. Il bene è una fonte inesauribile di vita


    Emma Marrone

  • L'isola è un sogno ma la Casa di Peter Pan è realtà


    Roberto Ciufoli

  • Io sono sempre stato con Peter Pan, anzi io sono Peter Pan, perché è l'unica associazione a cui mi sento di appartenere. Tutti i bambini, i volontari e le iniziative di Peter Pan voi che fate, non li sostenete? Io sarò sempre per Peter Pan!

    Charlie Gnocchi

  • Peter Pan per me è la sincerità, la voglia e la forza di amare senza chiedere nulla in cambio!


    Mietta

  • Peter Pan è un amico che incontri sul tuo cammino, illumina la notte mentre aspetta con te il sole splendente del mattino.


    Massimo Bagnato

  • Per me è una gioia immensa poter dare il mio piccolo contributo alla Grande Casa di Peter Pan, una realtà meravigliosa gestita da persone con un cuore grande che si adoperano con tanto amore per aiutare famiglie e bambini in difficoltà.


    Fabrizio Bosso

  • Per me sostenere Peter Pan è semplicemente un privilegio: aiutare le famiglie che attraversano il dolore della malattia di un loro bambino è un gesto di una caratura umana assoluta. Grazie per sempre.


    Pietro Sermonti

  • Io sto con Peter Pan perché supporta, sorregge e accompagna chi ne ha più bisogno nei momenti difficili e dolorosi come quelli che le famiglie dei piccoli pazienti oncologici devono affrontare quotidianamente. Senza strutture e associazioni come Peter Pan, composte da angeli volontari, la nostra società sarebbe perduta!


    Irene Ferri

  • Regalare un sorriso a un bimbo, a una mamma e a un papà, passa attraverso i nostri cuori e a quello grande degli amici di Peter Pan!


    Sebastiano Somma

  • Il bello di Peter Pan è che la malattia viene condivisa con persone che vivono lo stesso dolore superandolo più facilmente. L’esperienza ti unisce. Continuiamo a sentirci ancora tutti i giorni con le famiglie con le quali abbiamo convissuto nella Grande Casa: non ci lasceremo mai.


    Fabio

  • Peter Pan è stata la mia seconda casa, è stata la mia seconda famiglia e lo sarà sempre, anche se oggi sono ritornata qui in Sicilia, non smetterò mai di ringraziare l’Associazione, perché ho avuto l’onore di conoscere persone stupende e di entrare in una realtà che fino a quel momento non conoscevo.


    Deborah

  • Se tuo figlio si è ammalato di leucemia, tu ti ammali di Paura: di non farcela, di non essere in grado, di perderlo.

    Continuavo a chiedermi perché proprio a lui, perché a noi? Il primo a mettere piede a Peter Pan è stato mio marito e non ha avuto una bella impressione: tavolate, gente che scherzava, non riusciva a capire che cosa ci fosse da ridere. Lasciammo a nostro figlio la scelta se restare. Stefano si innamorò sin da subito della Casa di Peter Pan, ancora oggi la chiama “la mia casa di Roma”.


    Cinzia

  • Ci sono cose che succedono a Peter Pan che chi è fuori non può immaginare quanta gioia possano portare ad un bambino. Ad esempio quando mio figlio Alex ha realizzato le palline di Natale. Non riusciva a credere che sarebbero rimaste sull’albero della Casa. A Peter Pan non mi sono mai sentita straniera. Quello che succede qui compensa la mancanza di casa.


    Alina

  • Quando Lorenzo si è ammalato di cancro la nostra vita si è stravolta. Molli tutto: casa, lavoro, amici. Arrivi in ospedale, le visite, l’intervento, i lunghi ricoveri, fino al giorno delle dimissioni, dove ci annunciarono…”vi stanno aspettando alla casa di Peter Pan”. 

    All’inizio lì tutti ti sembrano estranei, ma piano piano li riscopri come amici. Persone con le quali piangi, ridi, litighi, ti diverti. Peter Pan diventa la tua famiglia.


    Manuela mamma di Lorenzo