Andrologi: da estrogeni in ambiente anomalie genitali

ROMA  – "Gli estrogeni presenti nell’ambiente provocherebbero anomalie all’apparato genitale in un bambino su tre". L’allarme- riportato sull’ultimo numero di ‘Io Uomo’, la rivista di informazione andrologia a cura della Societa’ italiana di andrologia (andrologiaitaliana.it)- e’ arrivato dal IV Congresso nazionale ‘Progressi in andrologia’. "I maschi avrebbero un ritardo nello sviluppo, le femmine, al contrario, un’eccessiva precocita’". Gli estrogeni, avvertono gli esperti, ormai sono ovunque: nell’aria, nell’acqua, nei cibi, negli inchiostri, nei nastri adesivi da imballaggio. Entrano in circolo anche attraverso la pelle quando usiamo saponi e cosmetici. Queste sostanze hanno la
capacita’ di mimare gli ormoni naturali e di inviare falsi messaggi al corpo, bloccando i recettori ormonali. I controlli poi, denunciano gli andrologi, si concentrano per lo piu’ sulla presenza di estrogeni nella carne e nel latte (a rischio per l’uso di ormoni per accelerare la crescita degli animali), trascurando i prodotti di origine non animale, l’ambiente e l’acqua. Da qui "l’aumento dei casi di impotenza, di disfunzione erettile e delle patologie vascolari. Oltre che del numero di bambini nati con i testicoli retratti". La presenza di estrogeni nell’ambiente e negli alimenti sarebbe, inoltre, "associata a un incremento di alcuni tumori ormonedipendenti (seno, utero e testicolo)".

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