Arriva radioterapia in 6D, abbatte numero sedute

TORINO – La nuova speranza per la cura dei
tumori passa attraverso un’immagine a sei dimensioni, per
r ere nitidissimo il bersagli da colpire. Arriva in Italia un
avanzato e flessibile strumento di radiochirurgia e radioterapia
stereotassica per i trattamenti del cancro in ogni parte del
corpo.
   Il macchinario, prodotto dall’azienda svedese Elekta, e’
stato installato nel reparto universitario dell’Ospedale
Molinette di Torino e rappresenta una svolta significativa nella
lotta al cancro, una patologia che resta la seconda causa di
morte nei paesi industrializzati.
   Nel 2009 in Italia sono stati diagnosticati 255 mila nuovi
casi e per le cure sono stati spesi 8 miliardi di euro. Il nuovo
apparecchio permette infatti un trattamento sempre piu’ preciso
e concentrato in un numero molto limitato di sedute.
   ”Si compie un passo di fondamentale importanza per il nostro
ospedale e per tutta la rete oncologica Piemonte-Valle d’Aosta –
afferma Umberto Ricardi, direttore del reparto di Radioterapia
dell’Ospedale Molinette e professore ordinario di Radioterapia
dell’Universita’ di Torino – Avra’ ora a disposizione
un’apparecchiatura dedicata esclusivamente ai trattamenti
stereotassici che favorira’ lo sviluppo nel nostro centro delle
tecniche stereotassiche e della radioterapia di precisione ad
alto gradiente di dose. I nostri protocolli terapeutici saranno
prevalentemente focalizzati sul trattamento di tumori cerebrali,
polmonari ed epatici”.
   Axesse, cosi’ si chiama la macchina,  che costa circa 3
milioni di euro, consente una radioterapia di precisione guidata
da un ‘imaging’ in 4D, grazie al quale si potra’ visualizzare
nella maniera piu’ approfondita possibile la zona su cui
intervenire. Il trattamento interessera’ soltanto i tessuti
malati, risparmiando quelli sani. L’irradiazione sara’ piu’
precisa grazie al lettino robotizzato in 6D (tre direzioni e tre
angoli) che permette al corpo del paziente di assumere
l’inclinazione migliore ai fini della cura.
   ”Queste caratteristiche – rileva Massimo Abbiati,
amministratore delegato di Elekta Italia e vicepresidente
‘Region South Europe’ – sono il frutto di dieci anni di studi e
ricerca e di un investimento di oltre 30 milioni di euro”.  
”Il messaggio che lanciamo ai pazienti – dice il direttore
generale delle Molinette, Giuseppe Galanzino – e’ che adesso
c’e’ un’ulteriore possibilita’ di cura, meno invasiva, che
consente di aumentare la speranza di guarigione e di vita”. I
vantaggi per i malati riguardano la riduzione del numero di
sedute necessarie per il trattamento rispetto alla radioterapia
tradizionale. In base alle esperienze cliniche dei centri dove
il metodo e’ stato sperimentato – quattro negli Usa e due in
Europa, in Grecia e in Olanda – la durata di una singola seduta,
vista la maggior accuratezza ottenuta, e’ circa 1,5 volte
superiore ai corrispondenti tempi di una RT convenzionale. Ma
essendo trattamenti radioablativi, caratterizzati dalla
somministrazione di dosi biologicamente molto elevate,
diminuisce notevolmente il numero delle sedute necessarie al
completamento della cura.
   L’utilizzo di Axesse permette di ridurre del 50% il numero di
sedute dedicate a combattere le metastasi cerebrali di grosse
dimensioni (da 10 a 5), dell’80% quelle per i tumori alla
faringe, al cavo orale e al colon retto (da 25 a 5), dell’85%
quelle per cancri polmonari e al pancreas (da 35 a 5) e dell’88%
quelle per tumori alla prostata e alla vescica (da 25 a 3).
Considerando un’attivita’ giornaliera del macchinario di 10 ore,
si ipotizza che che vengano effettuati circa 20 trattamenti al
giorno, per un ammontare annuo di 300-350 pazienti.

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