“La vicinanza è la più forte delle cure”: il servizio civile a Peter Pan di Rossella.

Con l’uscita del nuovo bando del servizio civile abbiamo approfittato per fare quattro chiacchiere con chi attualmente sta svolgendo il servizio civile nella Grande Casa di Peter Pan. Abbiamo intervistato Rossella, che ci ha raccontato un po’ della sua vita e di questa esperienza di servizio civile a Peter Pan.

Ciao Rossella, ti va di raccontarci cosa ti ha spinto a fare domanda di servizio civile?

Un anno fa dopo aver lasciato il lavoro che mi ha permesso di pagare gli studi, decisi di dedicare un anno esclusivamente alla mia formazione sia come professionista che come persona. Tra le diverse opportunità mi sono imbattuta nel servizio civile. Avendo 28 anni era l’ultimo anno disponibile per me, così decisi di fare domanda. Il progetto a cui aderire per me era esclusivamente uno: C.a.r.e Cura e assistenza in rete per malati oncologici.
Prima nel 2006 e poi nel 2017 mia madre ha affrontato il cancro e tenendole la mano nella lunga strada che ha percorso per uscirne ho potuto conoscere e toccare con mano tutto ciò che comprende il mondo del “malato”. Ho partecipato a diverse iniziative della Susan Komen insieme a lei, incontrando tante persone meravigliose, e per lei e per loro sono sempre riuscita ad essere un sostegno, una ventata di leggerezza, una vicina d’anima. Certa di poter dare ad altri ciò che avevo dato a loro, mi tuffai in questa nuova esperienza.

Come mai hai scelto proprio Peter Pan?

Avendo già scelto il progetto al quale aderire le opzioni si erano notevolmente ridotte e così ho potuto analizzare a fondo ogni singola associazione. Peter Pan, tra tutte, è quella che attraverso la comunicazione sui social e sul sito mi convinse di più.
Iniziai a chiedere alle persone che avevo intorno se avessero mai sentito parlare della Grande Casa di Peter Pan e trovai una mia cara amica che non solo la conosceva, ma era stata, a sua volta, una volontaria in passato. Mi raccontò cosa significa far parte di questa famiglia, di quanto fosse bello essere a contatto con quel mondo e di quanti professionisti qualificati collaborano insieme per tenere in piedi questa fantastica realtà.

C’è qualche episodio avvenuto durante il tuo servizio che ti ha colpito particolarmente?

Ho iniziato il servizio civile da pochi mesi, ma nonostante ciò ci sono diversi momenti importanti vissuti qui. Fra tutti, quello che più mi commuove è il primo abbraccio con una mamma che è nella Grande Casa da anni. Lei era in cucina, guardava avanti a sé senza far trapelare nessuna emozione, ma quando i nostri sguardi si incrociarono per un secondo riuscii a sentire tutto quello che provava, e in silenzio, senza dire nulla, ci siamo strette in un abbraccio per dieci minuti.

Cosa ti sta insegnando questa esperienza di servizio civile?

Peter Pan mi sta insegnando che il bene e l’amore esistono, ne è pieno il mondo, ma bisogna essere in grado di vederlo ed essere aperti per saperlo accogliere. Ho imparato che il progresso scientifico è essenziale per la guarigione, ma la vicinanza è la più forte delle cure.

Cosa diresti a un giovane che sta pensando di fare domanda di servizio civile?

A un giovane direi di cimentarsi in questa esperienza per crescere e arricchire il proprio animo, di non pensarlo come un avvio al mondo del lavoro.
Il servizio civile ti da l’opportunità di riflettere su cosa vuoi fare davvero, un anno in cui sei sostenuto dallo stato (attraverso il rimborso spese), in cui sei a contatto con gli individui più fragili della società e nel quale conoscere nuove persone vicine a te di pensiero e di spirito.

Fai il servizio civile a Peter pan

Abbiamo la possibilità di ospitare 4 giovani tra i 18 e i 28 anni per un anno di servizio civile. Le domande vanno presentate entro il 26 gennaio 2022. Qui tutte le informazioni utili. 

 

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