Ranocchie che saltano da una parte all’altra della stanza, una festa da preparare, uno Spiderman da scartare e agguati affettuosi.
Il turno di Desire, volontaria Wendy di Peter Pan, questa volta è stato decisamente movimentato.
“Al mio arrivo a Peter Pan, ho preso parte al laboratorio artistico al primo piano. Stavano colorando un grande cartellone che rappresentava uno stagno con le ninfee e hanno realizzato delle ranocchie in origami che saltellavano nello stagno.”
Naturalmente, le ranocchie non sono rimaste ferme a lungo.
“L’attività si è poi trasformata in gioco: gara a chi arrivava prima dall’altra parte della stanza con la propria ranocchia saltellante e un ‘1, 2, 3 rana’.”
A partecipare sono il fratellino di Loar, Joaquin e Benjamin Matheo, ai quali si aggiunge David nella seconda parte, quella “più ludica”.
Desire non manca di compilare anche la sua personale pagella del turno:
“Menzione d’onore per Matheo che sta diventando disciplinatissimo!!!!!! Joaquin pure molto bravo, e David sempre estremamente acuto nei giochi.”

Una di quelle immagini che raccontano da sole che cosa significa condividere davvero il tempo con i bambini.
Poi c’è un compleanno da festeggiare
Il turno prosegue nella sala da pranzo della Grande Casa. Questa volta ad aspettare Desire c’è un appuntamento importante: Tadei compie 8 anni.
“Con l’aiuto di tutti i bambini, Kosta, Masha, Matheo, David, Emma, abbiamo allestito il tutto con grande cura e creatività. I bambini hanno dato davvero un contributo significativo.”
Ed è un dettaglio tutt’altro che secondario.
I bambini che vivono nelle Case di Peter Pan arrivano dall’Italia e da tanti Paesi del mondo. Parlano lingue diverse, hanno età, caratteri ed esigenze differenti. Eppure, giorno dopo giorno, imparano a conoscersi e a trovare il loro modo di stare insieme e sostenersi.
Quella volta lo hanno fatto preparando la festa del loro amico.
“Quando Tadei è arrivato, è rimasto sorpreso, poi si è ambientato piano piano.”
Niente programmi rigidi. La festa segue i suoi tempi.
“Abbiamo festeggiato con la torta, messo un po’ di musica, ballato, giocato con la plastilina e passato un po’ di tempo sul divano con il festeggiato. Abbiamo poi scartato il regalo, uno Spiderman super apprezzato.”
Poi arrivano Evelina e Alessandro, con cui Desire si ricava del tempo per fermarsi a chiacchierare.
È questa la quotidianità della Grande Casa: persone che arrivano, bambini che giocano, qualcuno che si siede sul divano, qualcun altro prepara una sorpresa. La vita continua a trovare il suo spazio anche mentre una famiglia attraversa il difficile percorso di cura oncologica.
Ma c’è un momento della festa che Desire sceglie di sottolineare:
“È stato davvero bello vedere come i bimbi abbiano festeggiato allineandosi alle necessità di Tadei, stando tutti insieme attorno a lui.”
Forse è proprio questo il cuore del suo racconto.
Non semplicemente stare tutti nello stesso posto, ma imparare a stare insieme. Rispettando i tempi e le necessità dell’altro, prendendosi cura uno dell’altro.
“Grazie per aver giocato con noi così a lungo”
A fine turno Desire porta con sé soprattutto una sensazione.
“È stato un turno pieno di allegria ed è sempre una gioia poter festeggiare i compleanni insieme.”
E racconta anche un altro momento:
“Il papà di Tadei era molto grato ed emozionato.”
Un papà solitamente riservato e di poche parole si lascia andare e fa trapelare le emozioni. Ne è stato talmente colpito che ha inviato un messaggio dopo la festa che nessuno si sarebbe aspettato:
“VI RINGRAZIO DI CUORE per la festa di compleanno di Tadeo, grazie ai volontari e in particolare alla giovane volontaria che ha giocato con noi così a lungo.”
La giovane volontaria era Desire.
E forse quel “così a lungo” racconta più di tante spiegazioni.
Perché il volontariato a Peter Pan è fatto di tempo donato. Di una ranocchia fatta saltare ancora una volta. Di un divano condiviso. Di una festa preparata insieme. Persino di un “attacco” di Matheo finito con due persone a terra che ridono abbracciate.
Sono piccoli momenti. Ma durante il difficile percorso di cura oncologica permettono ai bambini di continuare a fare qualcosa di importantissimo: essere loro stessi.
Al contempo permettono alle famiglie di scoprire che, anche lontano dalla propria casa e magari parlando lingue diverse, si può trovare una comunità in cui sentirsi accolti, accompagnati e mai soli.
Anche questo, per Peter Pan, è essere PARTE DELLA CURA.
***
🎂 Vuoi esserci anche tu al prossimo compleanno? Con una donazione puoi contribuire alla torta, alle decorazioni, al regalo e a tutto ciò che serve per regalare una bella festa ai bambini ospiti di Peter Pan.
Aiutaci a festeggiare il loro giorno speciale.
👉 DONA PER UN COMPLEANNO












