Dal 17 ottobre 2026 prende il via la terza annualità di Progetto F.A.R.O. – Fuori dall’Ospedale: Aiuto, Risorse e Orientamento, promosso da Peter Pan ODV insieme ai partner Aimac, Dynamo Camp, I.R.E.N.E. e Soleterre e finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali nell’ambito dell’Avviso n. 1/2026, a valere sul Fondo per l’assistenza dei bambini affetti da malattia oncologica.
Nato nel 2024 per rafforzare la continuità assistenziale tra ospedale e territorio, F.A.R.O. accompagna le famiglie con bambini e adolescenti malati di cancro durante le terapie e il follow-up, offrendo risposte concrete ai bisogni che emergono anche fuori dall’ospedale: dal sostegno psicologico all’orientamento sui diritti, dagli spostamenti verso i luoghi di cura alla riabilitazione e al reinserimento sociale.
Dopo due anni di attività, il progetto entra in una nuova fase di consolidamento, valorizzando l’esperienza maturata e i risultati del monitoraggio e della valutazione d’impatto. L’obiettivo è rafforzare un modello di presa in carico integrata e personalizzata, in cui professionisti, volontari e realtà del territorio collaborano per accompagnare ogni famiglia in base alle sue specifiche necessità.
I servizi si ampliano e la rete si rafforza
Anche nella terza annualità, il Presidio Territoriale resta il punto di riferimento per l’accoglienza, l’ascolto dei bisogni e il coordinamento degli interventi.
Proseguono i servizi già attivati nelle precedenti edizioni: navette solidali da e per i luoghi di cura, supporto psicologico, orientamento socio-giuridico, accompagnamento nell’accesso ai servizi, riabilitazione psicomotoria e attività ludico-ricreative per favorire la socializzazione e il reinserimento sociale.
A questi si aggiungono nuove attività, tra cui il supporto scolastico e il counseling lavorativo, per rispondere in modo ancora più completo alle difficoltà che la malattia può comportare nella vita quotidiana dei bambini, dei ragazzi e delle loro famiglie.
Si rafforza inoltre il collegamento con l’ospedale attraverso un programma strutturato di volontariato ospedaliero.
Un ulteriore passo avanti riguarda il lavoro di rete con servizi sanitari e sociali, istituzioni, professionisti e organizzazioni del Terzo Settore, attraverso un’attività strutturata di advocacy e la collaborazione formalizzata con AIEOP – Associazione Italiana Ematologia Oncologia Pediatrica.
Verso un modello di assistenza sempre più integrato
Il progetto continuerà a investire nella formazione di operatori, professionisti sanitari e volontari e nel monitoraggio dei risultati, per valutare la capacità della rete di rispondere ai bisogni sociali, psicologici, informativi e logistici delle famiglie.
La terza annualità rappresenta quindi un passaggio importante: non soltanto dare continuità ai servizi, ma rendere sempre più solida la collaborazione tra ospedale e territorio, contribuendo alla costruzione di un modello di assistenza stabile, integrato e replicabile.
Perché il percorso di cura di un bambino o di un adolescente coinvolge tutta la famiglia e richiede risposte che vadano oltre le necessità strettamente sanitarie.
Per saperne di più vai sul sito www.progettofaro.org











